Decreto rinnovabili: quali sono tutti gli incentivi di FER 1

L’Europa marcia verso un’unica direzione in tema di energia e il decreto rinnovabili è la risposta italiana a questo orientamento.

Decreto rinnovabili: perché è la rotta verso futuro

Il Governo Italiano sta mettendo in atto diverse strategie per spiegare agli utenti che devono abbandonare le tradizionali fonti energetiche.

Oltre alle pubblicità progresso e le sensibilizzazioni convenzionali sono stati erogati incentivi economici. Istallare un impianto fotovoltaico, eolico o idroelettrico adesso, oltre che politicamente coretto, è anche più conveniente.

Tutto merito del nuovo decreto rinnovabili. Un testo scritto in linea con le nuove norme europee legate al “Clean Energy Package for all Europeans”. Non si tratta soltanto di procedere verso la decarbonizzazione prima che si esauriscano le risorse. Il progetto mira a ridurre i consumi di CO2 e sfruttare l’energia pulita prima del “time out” fissato nel 2025. Una visione sviluppata in procedure d’asta organizzate in tre gruppi e suddivisi in 8 bandi da emanare entro il 2021.

Incentivi alla FER 1: cosa è incluso nel testo di legge

“FER” è l’acronimo utilizzato per indicare le “Fonti Energetiche Rinnovabili”. La bozza del progetto, passata al vaglio della Commissione Europea, disciplina criteri d’accesso, plafond, frazionamento e premialità degli incentivi pubblici.

Faranno parte dell’incentivi fotovoltaico anche impianti eolici, idroelettrici e a gas di depurazione installati in sostituzione di tradizionali materiali inquinanti. Eternit e amianto sono i due materiali che si mira a smaltire con priorità in via definitiva, efficace e corretta.

Il Decreto Fer mira ad aumentare la produzione di energia pulita per un ammontare medio di 12 miliardi di KWh. Un’evoluzione che si stima corrispondere a una potenza di 8.000 MW e un investimento di 10 miliardi di euro. Il cittadino – utente o l’impresa che attiverà un impianto a energia rinnovabile potrà protendere verso l’autosufficienza.

Autoconsumo, inoltre, comporta un doppio vantaggio. Al risparmio economico derivato dall’utilizzo della “propria” energia si aggiungerà quello dell’indipendenza. Saranno il vento, il sole o l’acqua a determinare i Kw prodotti. Fonti che, grazie alle moderne tecnologie e innovazioni scientifiche ingegneristiche possono essere sfruttate al meglio senza invadere eccessivamente il territorio.

Conclusioni energetiche

Non basta sapere che è possibile accedere ai decreti rinnovabili per poter realizzare un impianto personalizzato sulle proprie esigenze.
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